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E' la volta di porre le nostre domande a Diego Crescenzi, protagonista di una grande stagione di gare ed a suo papà Fabio valente organizzatore del nostro campionato.

BTI: Ciao alla simpatica famiglia Crescenzi. Dopo un Campionato Italiano 2010 combattutissimo e vinto all'ultima zona, il 2011 ha visto la corazzata reatina dilagare non lasciando spazio agli avversari.
Di certo il passaggio di categoria di Matteo Golfarini, che vi ha reso dura la vita l'anno passato è stato un fattore rilevante, ma si è assistito ad una notevole crescita di Diego ed il potenziale si è visto nelle prove internazionali, con un quinto posto finale al Campionato del Mondo ed il terzo in European Cup.
DIEGO: L'anno scorso ho dovuto lottare fino all'ultimo per portare a casa il titolo di Campione Italiano. Il mio rivale diretto era Matteo, che, come altri, aveva ben due anni e mezzo più di me, quindi partivo molto svantaggiato. Alla fine la vittoria mi ha dato una gioia enorme e che non dimenticherò mai! Per quanto riguarda la mia notevole crescita in bici negli ultimi mesi devo dire che questa osservazione è sulla bocca di tutti,  significa che è evidente, ed è il segnale che stiamo ben lavorando.
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BTI: Sappiamo che, benchè la stagione agonistica sia terminata a metà settembre, l'attività del piccolo Diego non si è fermata e, oltre ai consueti allenamenti, è stato impegnato in raduni, attività promozionali e dimostrative.
DIEGO: Si, è vero. Per mia fortuna sono sempre impegnato in premiazioni, esibizioni e trasmissioni televisive. Un buon motivo per stare sempre sulla bici. Mio padre dice sempre che non dobbiamo solo prendere dal BikeTrial, ma dobbiamo anche dare, cioè aiutarlo a crescere e a farlo conoscere in giro. Io sono spesso sulla stampa, in questo modo si riesce a coinvolgere molti nuovi bambini. Succede addirittura che mi invitano a fare spettacolo in bici anche alle feste di compleanno!

 

BTI: Il primo obiettivo 2012 non può che essere quello di confermarsi per il terzo anno consecutivo per il più giovane dei Campioni Italiani, in quello che sarà l'ultimo nella minima categoria. Ovviamente c'è dell'altro...
DIEGO: Si è ovvio che voglio confermare il titolo di Campione Italiano ma sinceramente non mi basta. Lo dico apertamente: voglio a tutti i costi vincere il Campionato Mondiale di categoria! Sto già lavorando duramente per raggiungere questo importante obiettivo perchè sono consapevole che non sarà facile.

 

BTI: Ma oltre al "gioco" c'è anche la scuola...
DIEGO: Per me anche andare a scuola è un gioco e mi piace molto. Ci vado molto volentieri perchè tutte le maestre mi insegnano tantissime cose nuove ogni giorno. Devo dire grazie anche al BikeTrial perchè andare così tanto in giro mi fa solo del bene e le maestre me lo dicono sempre. Pensa che a mia insaputa attaccano i miei articoli di giornale in classe. Il pomeriggio faccio i compiti e poi vado in bici.

BTI: Vivendo a Rieti siete isolati dalle zone di maggior tradizione trialistica. Fabio, come genitore appassionato, deve mettere in conto trasferte più lunghe e costose, mentre come organizzatore paga la lontananza con una ridotta partecipazione alle sue manifestazioni. Diego da parte sua ha pochi compagni di allenamento. Ci sono però anche dei lati positivi e se ti chiami Fabio Crescenzi il tutto è un po' più semplice, o no?
FABIO: Certo, vivendo a Rieti siamo molto isolati dalle zone di maggior tradizione, però a me piace molto viaggiare, e con una compagnia come quella di mio figlio i viaggi si rendono anche divertenti. Certamente sono anche molto costosi e il reperimento di sponsor non è cosa facile in questi periodi. Però la nostra passione verso questo sport ci fa superare ogni cosa. A Diego piacerebbe molto vivere a Barcellona, lì ha diversi amichetti che praticano questo sport e si diverte molto quando li andiamo a trovare. Chiamarsi Fabio Crescenzi è un bene e un male, mi spiego: per molti è tutto scontato in quanto pensano che l'esperienza nel campo sia sempre legge. Però c'è da dire anche che per fortuna molti conoscono il mio passato e questo mi apre molte porte altrimenti difficilmente apribili.   
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BTI: Pratichiamo uno sport la cui caratteristica più evidente è la spettacolarità ed è evidente che Fabio, fra tutti gli organizzatori, sei quello che spinge di più in questa direzione, le tue gare sono speciali, quasi gare-esibizione e lo show termina ben oltre l'ultimo passaggio dell'ultimo atleta in zona. Ma vedremo mai una gara di BikeTrial a Rieti totalmente natural? Magari in zona Terminillo?
FABIO: Intanto grazie per gli elogi. Ci tengo molto a ben figurare e credo che l'immagine che diamo soprattutto ai  potenziali nuovi appassionati di questo sport debba essere sempre al top. Sinceramente mi dispiace molto vedere gare poco ben organizzate perchè penso a chi è tra il pubblico che magari potrebbe essere interessato ad investire e che invece sceglie altre strade perchè non trova quei requisiti necessari per far ben figurare il proprio marchio. E non è solo questo il motivo per cui mi piace di far bene. Ad esempio coinvolgo sempre la stampa e se i media vedono che non è tutto curato lo evidenziano e l'anno seguente non ci vengono neanche e questo porterebbe solo riflessi negativi.
Inoltre alla gente piace lo SPETTACOLO. Dobbiamo fare gare non solo per i partecipanti ma anche e soprattutto per chi le sta a guardare.
Mi piacerebbe anche organizzare una gara totalmete su percorsi naturali, però non è cosa facile reperire il sito giusto. Se poi la devo fare in un luogo sperduto e lontano da tutti, beh, allora meglio non farla. Intanto vi annuncio che il 17 giugno qui a Rieti ci sarà una gara di Campionato Italiano e che sarà organizzata con una formula...NOVITA' ASSOLUTA! Per ora però è tutto Top Secret!
Grazie per l'attenzione che ci avete dedicato e ......sempre W BIKETRIALITALIA!!!

 

Un grazie particolare da biketrialitalia.it a questo vulcanico duo per la disponibilità, ci vediamo ai prossimi appuntamenti.

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