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Italy Tra le attività di contorno al World BikeTrial Championship, il comitato organizzatore della manifestazione propone due momenti dedicati alla cultura e alla conoscenza del territorio del Comune di Sonico e della ValleCamonica.

Il primo, in collaborazione con la locale ProLoco, riguarderà la visita ad alcune delle bellezze storico-artistiche del paese di Sonico quali, la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo, il forno fusorio di origine medievale e il Parco Comunale delle incisioni rupestri nell’area del “Coren delle Fate”.

La visita sarà svolta con l’aiuto di una guida turistica e sarà completamente gratuita.

La giornata di visità sarà il Giovedi 2 Agosto, con partenza dell’itinerario presso la Sala ProLoco, vicino alle zone 11-12 della gara del Campionato Mondiale BikeTrial, alle ore 9.30.

Tempo di visita: 1h 30’

 

United-Kingdom Among the activities of contour to BikeTrial World Championship, the organizers of the event offers two moments dedicated to culture and knowledge of the territory of the Municipality of Sonico and CamonicaValley.

The first one, in collaboration with the local ProLoco Touristic Office, will cover a visit to some of the historical and artistic beauty of the country such as Sonico, the Parish Church of Saint Lawrence, the MiddleAged iron furnace and the Park of Engravings rock  in the "Coren dele Fate".

The visit will be conducted with the help of a guide and will be completely free. The day's visit will be on Thursday, August 2, starting at the Hall ProLoco route, close to the sections nr.11-12 World Championship BikeTrial Competition, at 9.30AM Visit time: 1h 30 '

 

 

La visita inizia con la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo che risulta essere già esistente nel 1419; La notizia è stata ricavata dagli atti di un documento notarile dell’ epoca, e nel 1459 si trasferisce in questa sede anche il fonte battesimale prima localizzato presso l’ antica chiesa di S. Andrea.

Venne in seguito ricostruita nel 1500 circa sul luogo dove prima era posta una antica diaconia-ospizio, che era stata per secoli sito di rifugio e protezione per pellegrini e viandanti. A testimonianza della dominazione della Famiglia Federici nel paese, nella chiesa parrocchiale si possono ammirare una raffinatissima tomba in marmo di color ceruleo, detto “Bardiglio”, riportante lo stemma gentilizio e il quadro della Madonna del Rosario opera di Virginio Domenighini da Borno, datata 1617 e commissionata dalla famiglia che raffigura il ritratto dei committenti della famiglia Federici.

Tra i dipinti più preziosi si può ammirare anche la tela raffigurante Caino ed Abele, che è stata attribuita a Jacopo Negretti detto Palma il Giovane (1544-1628).

Il paliotto dell’altare maggiore era uno dei tanti gioielli che ci hanno lasciato gli artisti del legno del XVII secolo. Purtroppo è stato recentemente derubato dei dodici apostoli e degli angioletti sparsi e sospesi un pò ovunque. Per fortuna è rimasto nel centro il Martirio di S. Lorenzo, che necessita di un pronto restauro, ma che ancora mostra tutta la sua bellezza.  

Il Picini, che l’ha scolpito, ha creato un forte contrasto tra l’espressione di classica serenità del santo e la carica di odio dei brutti ceffi tutt’intorno.

La chiesa di S.Lorenzo fu ampliata nel 1600 e contiene diverse altre tele del 1500 e del 1600 e una preziosa tela raffigurante i Santi Carlo e Rocco dipinta da Gerolamo Troiano nel 1640.

Sono presenti anche, a ringraziamento e memoria dei sopravvissuti alla peste, sopra un altare degli ex voto contro il flagello mortale.

 

The Parish Church of St. Lawrence in Sonico appears to be already in existence in 1419, information obtained by the acts of a notarial document of those years, and in 1459 moved here also the first baptismal font located at the old church of S. Andrew. It was later rebuilt in 1500 on the spot where the first was an old hospice, which for centuries had been the site of refuge and protection for pilgrims and travelers. A witness to the domination of the Federici Family in the country, in the parish church you can admire a marble tomb refined blue (called “Bardiglio”) with the coat of arms and the painting of the Virgin Mary of the Rosary by Virginio Domenighini from Borno, dated 1617 and commissioned by the family that the portrait depicts Federici's family of clients.

Among the most valuable paintings can be admired a painting of Cain and Abel, which was attributed to Jacopo Negretti called Palma il Giovane (1544-1628).

The frontal altar was one of many jewelry artists who have left the wood of the seventeenth century. Unfortunately, he was recently robbed of the twelve apostles and the angels scattered and suspended almost everywhere. Luckily it was in the center of the Martyrdom of St. Lorenzo, which requires prompt restoration, but that still shows its beauty. The Picini, who has carved, has created a strong contrast between the expression of classical serenity of the holy and the burden of hatred of the ugly mugs around.
The Martyrdom is now protected by glass, but you can carefully observe and enjoy them fully. The church of S. Lorenzo was enlarged in 1600 and contains several other paintings of the 1500 and 1600 and a valuable painting of the Saints Charles and Rocco painted by Jerome Troiano in 1640. There are also, thanks and memories of survivors of the plague, on an altar of the former vote against the deadly scourge.

 

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Chiesa di S. Lorenzo: Vista esterna

St. Lawrence Church: External view

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Chiesa di S. Lorenzo: Vista interna

St. Lawrence Church: Internal view

 

Il percorso di visita continua passando per l’antico forno fusorio. Una tappa del cammino che ha luogo in una struttura antica dalla grande importanza per il paese, sede di un’attività consolidata nella tradizione del popolo di Sonico.

Questo paese deve una parte importante della sua storia alla presenza di aree estrattive e di prima lavorazione di minerali di ferro. Nel territorio comunale sono ancora presenti testimonianze di tali attività, talora avvolte nel bosco talora dimenticate in zone di difficile accesso. Le attività minerarie che si sono svolte tra il 1400 ed il 1700 avevano come fulcro il forno fusorio che si trova all’imbocco del castagneto di Vilincampo. Al forno venivano portati i minerali estratti nei siti di Albarina, Ganda Negra, ecc. ed il processo di cottura del minerale era alimentato dal carbone di legna prodotto nei boschi che accerchiavano l'abitato.

Una fitta rete di carrarecce si snodava lungo i versanti per consentire il trasporto dei prodotti. La produzione di ferro a Sonico ebbe termine durante il secolo XIX.


Il percorso prosegue poi verso le rocce istoriate che vanno a costituire il vero e proprio parco archeologico.

All’interno del grande complesso dei parchi e dei musei sull’arte rupestre della Val Camonica, il “Coren de le fate” di Sonico rappresenta un importante punto d’interesse e una tappa necessaria in un percorso culturale approfondito.

Il nome “Coren de le fate” deriva dal dialetto parlato nell’alta Val Camonica e significherebbe “pietra delle fate”, un nome che all’origine indicava un’unica grande superficie rocciosa ricca d’incisioni, ma che oggi sta a indicare il parco nel suo complesso.

Sonico è stato un piccolo centro, abitato dalle antiche popolazioni fin dall’età neolitica. Le incisioni ritrovate si possono infatti far risalire a diverse epoche tra cui il Neolitico recente, l’età del Rame e l’età del Ferro.

Le rocce del Coren hanno la particolarità di rappresentare una serie limitata di figure a differenza delle rocce presenti nei grandi Parchi di Capo di Ponte. Le rocce di Sonico sono ricoperte da una serie di forme circolari, spirali e ruote, ma anche da un numero impressionante di figure a forma di paletta.

 

The tour continues through the old iron furnace. One leg of the journey that takes place in an ancient structure of great importance for the country, home to an established tradition of the Sonico’s people. This activity for Sonico is an important part of his story to the presence of mining areas and the first processing of iron mineral. In the municipal area are still present evidence of such activities, sometimes wrapped in the woods sometimes forgotten in areas of difficult access. Mining activities that took place between 1400 and 1700 had as a fulcrum that the furnace is at the entrance of the chestnut of Vilincampo. The furnace were taken at the sites of the minerals extracted from Albarina, Ganda Negra, etc.. and the cooking process the mineral was fed from the coal produced in the woods complain that encircled the town. A dense network of dirt roads ran along the sides to allow the transport of products. The iron production in Sonico ended during the XIX century.

The trail then proceeds to the engraved rocks that make up the UNESCO archaeological park. Inside the large complex of parks and museums in Camonica Valley rock art, the "Coren dele Fate" in Sonico is a major point of interest and a necessary step in a cultural depth.

The name " Coren dele Fate " comes from the dialect spoken in the Camonica Valley and means "fairy stone", a name which originally meant a single large area of rich rock engravings, but now stands for the park as a whole.
Sonico was a small town, inhabited by the ancient peoples since the Neolithic Age. The engravings are found may in fact be traced back to different eras including the Late Neolithic, the Copper Age and Iron Age.

The rocks of  “Coren” have the particularity to be a limited number of figures in contrast to the rocks found in large parks in CapodiPonte town. The rocks of Sonico are covered by a series of circular shapes, spirals and wheels, but also by an impressive number of figures in the shape of a shovel.

 

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Coren dele Fate: Rilievi

Coren dele Fate Park: Reliefs

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Coren dele fate: Dettaglio. 

Coren dele Fate Park: Details