WBC 2017 gruppo

Il WBC 2017 è stata una manifestazione che ha detto talmente tante cose che è difficile decidere da dove partire. Ci proviamo.

Il piccolo paese di Pujalt, nella regione (comarca) dell’Alta Anoia, Catalogna, ha ospitato la manifestazione dal 14 al 19 di Agosto. In effetti la gara si doveva svolgere a Bueu (Pontevedra, Galizia, Spagna) ma, a causa di non ben precisati problemi organizzativi, non si è volta dove era programmato. Con soli due mesi di preavviso BIU è riuscita a trovare un’alternativa che, così come si è svolta sa tanto di miracolo. Non è mancato nulla. Il camping è stato allestito intorno alla struttura dell’osservatorio astronomico (eh, si. Avete capito bene) dove si è potuto allestire un bar/ristorante self service, servizi igienici ed un tendone dove mangiare. Dietro alla struttura una bella piscina ha rinfrescato tutti per tutto il tempo della manifestazione. Uffici e direzione gara invece erano in paese dove è stato allestito il palco della partenza e le zone indoor. L’organizzazione tecnica della gara era a cura di Ocisport che ha organizzato tutti i mondiali svolti in Catalogna negli ultimi anni (Igualada 2012 e 2013. Odena 2014 e 2015).

La prima gara si è svolta con 8 zone naturali per il gruppo B (Poussin, Benjamin, Minime, Femina e Major) e 7 zone naturali più 3 artificiali nel centro del paese per il gruppo A (Junior, Senior ed Elite). Le zone naturali, erano un classico sottobosco catalano difficilissimo da interpretare in ogni singolo passaggio, anche il più semplice. Questo ha messo veramente a dura prova tutti. Il minimo calo di concentrazione veniva pagato a caro prezzo, anche dai migliori. Una gara vecchio stile che ormai si vede di rado al giorno d’oggi. La seconda gara invece si è svolta nella vicina cava di pietra chiamata “La Cantera” dove sono state allestite delle zone più “classiche”. In alcune c’era da digerire dei passaggi su rocce più o meno grandi, altre erano una sorta di “su e giù” sui costoni della cava di cui uno veramente terribile in stile “downhill”. Il gruppo B aveva tutte le 8 zone li, mentre il gruppo A ne aveva 7 più le 3 artificiali in paese. Per quanto riguarda il gruppo A, la gara privilegiava specialmente i sinistri. Questo è l’unico appunto che mi sentirei di fare. Sarebbe preferibile far esprimere a tutti al meglio con una certa completezza tecnica ma, alla fine, anche questo fa parte del gioco. Invece bello, spettacolare ed intelligente il finale su zone artificiali in paese ripreso dalla TV catalana. Questo sicuramente aiuta la visibilità del nostro sport e di chi lo ospita.
Ed ora veniamo a noi.

WBC 2017 TombiniLa notizia è che ABBIAMO UN CAMPIONE DEL MONDO! Luca Tombini è il 4° Campione Del Mondo italiano di BikeTrial. Dopo Marco Monateri (Benjamin, 1986, 87, 88 e Minime, 1989), Vittorio Brumotti (Expert, 2006), Andrea Riva (Minime, 2012) è toccato a lui nella Senior 20. Luca ci era andato vicino già l’anno scorso. Anche in quella occasione aveva vinto la prima gara, ma la seconda non era andata come si sperava ed era finita con un, comunque ottimo, terzo posto in classifica finale. Questa volta la seconda gara è stata condotta al meglio. La tipologia della seconda gara gli si addiceva perfettamente e, zona dopo zona, lentamente, gli avversari si sono staccati. Era una gara dove contava fare pochi o nessun errore e questo è stato fatto al meglio. Praticamente solo un 5 imprevisto. Nella classifica generale Luca precede Owen Gawthorpe (UK) ed Marek Hlavka (CZ). Questo risultato ripaga dei sacrifici del ragazzo e della famiglia (Claudio e Silvia, grandi!) che, vi posso assicurare, sono tanti. Questo successo va diviso sicuramente con Luca Berizzi. Inutile dire che c’è tanto del suo in questa vittoria. Ci sono poche persone al mondo che sanno capire, trasmettere e motivare in questo sport come lui.

Altro bel risultato sono stati un undicesimo ed un dodicesimo posto (su 16) di Paolo Locatelli nella Minime. Va sottolineato molto bene che Paolo si allena solamente da poco più di un anno ed ha affrontato tutta la manifestazione con una calma straordinaria. Anche lui è stato aiutato da Berizzi nel prepararsi è nell’affrontare le gare. È stata particolarmente difficile la prima con zone insidiose e lunghe. Nella seconda gara, più consona alle sue caratteristiche, è riuscito ad affrontare molto bene le zone chiudendone tante. Questa esperienza lo farà migliorare molto. Quello che è importante di questo ragazzo è che ha avuto il coraggio di provarci e si è divertito. Abbiamo molti giovani nel nostro campionato, specialmente quest’anno ma, a parte lui, nessuno è venuto, ed alcuni di loro sono certamente all’altezza di affrontare gare di questo genere… In questa categoria Adam Morewood (UK) ha dimostrato di essere di un’altra categoria rispetto agli altri. Al secondo posto si piazza Daniel Baron Rodrigues (ES). Al terzo Max Serra Val (CAT).

Buona anche la prestazione di Daniele Castellaro nella Senior 26. Nella prima gara è giunto sesto su 10 e nella seconda quinto su 8. Purtroppo Daniele non ha ripetuto la prestazione dell’anno scorso. La mancanza di allenamento nell’ultimo periodo ha influito sicuramente. Le zone di questo mondiale esigevano più precisione e concentrazione del solito. Più che mai in queste occasioni bisogna arrivarci al meglio. Comunque Daniele è bravo. Se l’anno prossimo ci arriva più pronto, il risultato arriva. Il podio in questa categoria è composto dall’eterno Juan Pedro Garcia (ES) al primo posto. Sergio Fernandez Resines (ES) al secondo e da Huang Wu Yu (CN) al terzo.

Nella categoria regina, la Elite 20, Marco Bonalda fa un quinto ed un sesto su 8. Incominciamo a premettere qui si parla di ELITE e che è una OTTIMA PRESTAZIONE. Non era facile per un rider delle sue caratteristiche uscire dal tipo di zone della prima gara. Nella seconda gara invece ci sono stati troppi 5 fatti proprio per pochissimo. Inoltre i molti passaggi su pedale contrario non lo hanno avvantaggiato. Naturalmente Marco ha un talento superiore a questo risultato. Si tratta di lavorarci sopra. Marco è da podio. Su questo non ci sono dubbi. Basta vederlo girare. In questa categoria, ancora una volta, il ceco Vaclav “Vashek” Kolar si è dimostrato una spanna sopra gli altri. In questo momento la sua completezza tecnica in questo tipo di gare è inarrivabile. Per lui è il quarto titolo nella Elite, il nono in totale. Tuttavia nella prima gara ha sofferto molto anche lui. Le zone erano difficili da interpretare e c’è stata lotta con l’immortale Raul Gutierrez (ES) e Zhao Xuan (CN). Alla fine del primo giro i tre erano racchiusi in una penalità. Dalla terza zona del secondo giro Vashek riesce a prendere le misure alle zone e riuscire a “scorrere” sugli ostacoli come riesce a fare solo lui. Da li in poi non c’è stata storia. Nella seconda gara invece il risultato non è stato mai in discussione. La gara era già vinta a tre zone dalla fine. Grande battaglia per il secondo posto. Alla fine Zhao la spunta sul catalano Armand Molla. Nella generale Vashek precede Zhao e Raul. Una doverosa menzione per l’enorme miglioramento del cinese Zhao Xuan. Egli è conosciuto per la sua incredibile reattività che lo porta a fare misure incredibili, ma è sempre stato molto vulnerabile sul tecnico. In queste due gare ha dimostrato di aver lavorato tantissimo sui suoi punti deboli. Non è solo una questione di classifica. Proprio vedendolo girare si capiva benissimo che aveva un altro modo di condurre la bici. Bravissimo.

Lasciamo per ultimo (ma non per ultimo!) un vecchio amico: Vittorio Brumotti. Non c’è bisogno di presentazioni. Vittorio è tornato esattamente da dove ha iniziato. Ha fatto piacere a tutti rivederlo. E’ stato incitato e rispettato tantissimo nell’affrontare le zone con una… bici da strada! Sinceramente non so come sia riuscito a fare certi passaggi, specialmente su questo tipo di zone. Insomma, una bella giornata. Caro Vittorio, quando vuoi sei il benvenuto!

Per quanto riguarda le altre categorie, la Poussin ha il seguente podio: Asenjo Janadackova Travis (ES) precede Fusalba Valderrey Joan (CAT) e Jiri Sehnal (CZ). In questo caso Fusalba Valderrey arriva secondo per la seconda volta consecutiva. Da tenere d’occhio Jiri Sehnal. Il bimbo ha talento. Vedremo come prosegue.

La Benjamin ha come risultato finale il primo posto di Weightman Oliver (UK). Al secondo posto Vymetal Rene (CZ). Terzo Herrero Diaz Ibai (ES). Grande incertezza per il primo posto con i primi due che sono rimasti vicinissimi per entrambe le gare. Alla fine la spunta il ceco per aver fato meno penalità totali (discriminante).

Nella Junior Louis Grillon (FR) è stato un’altra categoria rispetto agli avversari. Al secondo posto Krupchik Ondrej (CZ) ed al terzo Enrich Diaz Ramon (CAT). E’ sempre un piacere vedere Grillon sulle zone. Il ragazzo è pronto per la Elite e sarà interessante vederlo alla prova su quel livello.

La Femina ha il seguente podio: Vera Baron Rodriguez (ES) al primo posto. La piccola Hribcova Eliska (CZ) al secondo ed al terzo Antlova Iva (CZ).

Nella Elite 26 vince ancora Ben Savage (UK). Decisamente superiore ad Ansis Dermaks (LV) e Angel Battle Caballero (CAT).

Infine la Major, categoria per gli over 35, ha avuto il podio così composto: Daniel Cegarra (ES) primo. Refael Cano Gutierrez (ES) al secondo. David Budsky (CZ) al terzo.

Alla fine cosa ci lascia questa manifestazione? Tante cose buone ad alcune su cui riflettere.

Fra le cose buone c’è stata l’eccellente organizzazione e l’insegnamento che la gente di questi piccoli paesi ci ha dato. Parlando con tanti ragazzi e famiglie al camping, un po’ tutti, compreso il sottoscritto, eravamo scettici su questo mondiale organizzato all’ultimo. Tutti torniamo a casa con una bella esperienza da raccontare. Altra cosa da rimarcare è il fatto che non ci sono stati particolari problemi di giudizio in zona e nessuna contestazione ufficiale. Può sembrare strano, ma la cosa non è così scontata.
Altri aspetti buoni sono il successo della categoria Major, che quest’anno ha avuto 10 partenti. Rimane confermata l’impressione che questa categoria ha un’ottima prospettiva. Migliora per il terzo anno consecutivo anche la Senior 26. L’aspetto negativo è stata la partecipazione generale. Da quando abbiamo nuova formula di 2 o 3 gare in una settimana è la prima volta che caliamo. Vari motivi hanno pesato su questo aspetto, ma non credo si debba essere eccessivamente preoccupati. Con una migliore programmazione, in calendario e geografica (se possibile), ed una opportuna diffusione, si può certamente risalire.

Altra cosa da considerare è il calo drammatico dei trialisti del percorso rosso (Junior e Senior). La lenta ripresa della Senior 26 non compensa il calo generalizzato degli ultimi anni. I trialisti “rossi” sono per la maggior parte indirizzati verso altre manifestazioni, oppure si dedicano solo alle esibizioni. Purtroppo BIU non è più attrattiva verso questi ragazzi e ci dispiace, ma va, in parte, “accettato” da parte nostra. Le ragioni sono molte e sarebbe troppo lungo scriverle qui, quindi mi fermo.

Infine i ringraziamenti.

Prima di tutto, e soprattutto, alle famiglie che supportano (e sopportano!) questi ragazzi.
Poi i ragazzi stessi che ci danno dentro e hanno il coraggio di mettersi alla prova.
Un bel ringraziamento va al nostro Giuliano Gualeni che sopporta sempre tutti e non so come fa.
Infine gli organizzatori e la gente dell’Alta Anoia e della Segarra. Siamo stati davvero bene.
Altre info, foto e video di questo mondiale le trovate anche su www.biketrialinternational.com

I prossimi appuntamenti internazionali BIU sono:

  • Il 13 settembre a Barcellona per la Coppa Del Mondo Indoor.
  • Il 30 settembre per la Coppa Europa a San Fruitos de Bages in Catalogna, non lontano da dove si è svolto il mondiale.
  • Il 10 ed 11 novembre a Brno (CZ) per il Campionato Europeo Indoor

Il prossimo appuntamento nazionale sarà dagli amici del MC Rode a Motor a Pozza di Fassa (TN), domenica 3 settembre per il Campionato Italiano. Gara finale con premiazioni di gara e campionato. Non mancate!

Ciao a tutti!

Federico.

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