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ebc 21019 Brumano

Domenica 30 Giugno si è svolto a Brumano, il più piccolo comune della provincia di Bergamo, il Campionato Europeo di BikeTrial BIU 2019, gara valida anche come terza prova del Campionato Italiano.

La struttura del campo sportivo, messo a disposizione dal Comune, è stata il fulcro della manifestazione. Essa è servita da accoglienza per il campeggio e per il ristoro, mentre nel campo stesso sono state allestite le due zone artificiali. Accanto al ristorante è stato sistemato il palco e la zona iscrizioni.
I 74 trialisti partecipanti (ottimo numero per il nostro sport) dovevano affrontare una prima zona artificiale per poi proseguire nelle 5 (gruppo B) e 6 sezioni (gruppo A) naturali lungo il percorso che si addentrava nei boschi che circondano il paese ed affrontare la seconda zona artificiale per ultima. Il tutto per due giri. Le sezioni erano su grandi rocce in sottobosco e costoni di montagna, tecnicamente difficili e tracciate con perizia certosina (ne parleremo meglio più avanti). Gli atleti, dai più piccoli agli Elite, sono stati impegnati su ogni centimetro del percorso perché la natura del terreno non consentiva distrazioni di sorta anche dove era “semplice”.
Questo tipo di tracciatura ha consentito di porre in evidenza gli atleti più tecnici abituati ad allenamenti duri su terreni impervi. Le due zone artificiali erano, una di manufatti di cemento più “abbordabile”, ma resa insidiosa da due spettacolari cascate di acqua colorata di azzurro ed una di tronchi molto tecnica.

Per quanto riguarda i risultati, di assoluto rilievo il terzo posto di Paolo Locatelli ed il quarto posto di Elia Orfino nella categoria Junior (Elia è al primo anno della categoria). Di assoluto rilievo soprattutto perché abbiamo un podio europeo in una categoria molto competitiva, ma anche perché le penalità che hanno fatto (rispettivamente 38 e 44 su un massimo possibile di 80), su un percorso così difficile, sono un ottimo risultato. Vogliamo far notare come questi ragazzi, pur giovani, hanno già una certa esperienza internazionale. Questo li ha sicuramente aiutati ad affrontare una gara del genere. Questa categoria ha visto primeggiare i due riders della Repubblica Ceca Tomas Veprek a 17 penalità (!) e Ondrej Krupchik a 33.
Altro risultato ottimo sono il secondo e terzo posto nella categoria Poussin di Leonardo Ducoli e Noah Ernesto Moro. In questo caso le penalità totali sono più alte (rispettivamente 58 e 60 su 70), ma sufficienti per battere la concorrenza ed avere un risultato che creerà motivazioni per migliorare. In questa categoria ha vinto il polacco Nikolaj Wozniak che ha girato a 16 penalità. Vi posso assicurare che va seguito attentamente questo ragazzino in futuro…
Altro podio italiano nella categoria Major (categoria riservata agli over 35) con Davide Riffaldi e Roberto Congiu, che si sono difesi bene con un buon numero di
penalità. Bravi questi vecchi! Qui vince lo spagnolo Christian Nicolae Bursuc con 4 penalità.
Molto buono il quarto posto di Nicolò Santini nella Senior. Il ragazzo manca di condizione per finire le zone, ma la tecnica è eccellente.
Ottimi anche sesto posto di Fabio Mazzola e l’ottavo di Matteo Tonidandel in una categoria sempre ben nutrita come la Benjamin (16 partecipanti totali).
Abbiamo lasciato per ultima la categoria più importante: la Elite. Qui il nostro Luca Tombini è incappato nella classica giornata nera con un telaio rotto ed una foratura che gli hanno pregiudicato un risultato che sarebbe stato certamente migliore. Battere Vashek Kolar (17 penalità!) era impossibile, ma lottare per il podio sicuramente si. Succede. Non mollare Luca, tra un mese c’è il Mondiale!

La partecipazione italiana è stata altissima (bene!). Abbiamo avuto 44 partecipanti italiani e vogliamo scrivere un BRAVISSIMI a tutti. La gara non era facile e mettersi alla prova così merita rispetto.
E qui c’è l’altro lato della medaglia. Ho avuto modo di constatare come molti ragazzi e relative famiglie hanno capito quale sia il vero livello di un evento internazionale e quale sia il livello dei ragazzi stranieri. Il campionato italiano ha una ottima struttura, che incentiva la partecipazione e lo stare insieme (bene!), ma è diventato tecnicamente troppo facile e troppo orientato al trial dei bike park. Occorre trovare un bilanciamento migliore, altrimenti la domanda sorgerà spontanea nella testa di genitori e ragazzi: “Cosa lo facciamo a fare?”.
Allo stesso tempo, ragazzi e famiglie devono imparare ad allenarsi di più e su terreni diversi, se vogliono diventare più bravi. Andare sempre e solo al bike park una volta alla settimana non serve a NULLA!

L’ultima parte del nostro intervento va a tutti quelli che si sono prodigati affinché quello che abbiamo descritto si sia realizzato.
In primis alla Famiglia Costa che in Marzo ha perso il figlio Nicola a soli 28 anni… Nicola, figlio del presidente del Team Villongo ASD Roberto, è stato il primo promotore di questo evento e la famiglia ha deciso di portarlo avanti nonostante tutto.
Questa manifestazione si è svolta in sua memoria.
Un ringraziamento doveroso va al Team Villongo ASD e tutti i suoi volontari (almeno cinquanta!), che hanno fatto un lavoro immane per pulire le zone della gara e per far si che la manifestazione scorresse in maniera perfetta.
Grazie alle famiglie di Fabio Pizzagalli, Gianluca Orfino, Pablo Vavassori, Giuseppe Locatelli, Angelo Pozzali e Massimo Losa.
Grazie a Claudio Tombini che si è assunto il ruolo di coordinare tutto e, vi assicuro, non è facile…
Un grazie e tutti i volontari che hanno fatto funzionare la zona ristoro per tre giorni.
Grazie al Sindaco di Brumano, Luciano Manzoni che, oltre a collaborare fattivamente all’evento, ha dato carta bianca all’organizzatore su tutto. Pensate che ha dato l’OK ha piantare in profondità i tronchi di legno di una delle zone artificiali all’interno del campo di calcio. Vi posso assicurare che pochi avrebbero fatto questo.
Grazie a Giuliano Gualeni, qui in veste di Segretario Generale di BIU, che ha presieduto la segreteria.
L’ultimo grazie lo abbiamo lasciato per ultimo perché è il più importante.

Va a Luca Berizzi.

Luca è stato un grande trialista italiano della fine degli anni 90 e prima parte degli anni 2000. Ma, soprattutto, ha una passione unita ad una conoscenza profonda del nostro sport che in pochissimi al mondo hanno.
Luca ha tracciato delle zone straordinariamente tecniche che hanno ricevuto i complimenti di TUTTI i trialisti stranieri. Esse erano certamente difficili, ma davano anche al trialista la possibilità di interpretarle in varie maniere e questo è prerogativa di pochi.
Luca è il seguidores di Luca Tombini. E’ anche grazie a lui se “l’altro Luca” può confrontarsi con i migliori al mondo.
Luca segue anche i ragazzi della scuola di BikeTrial di San’t Omobono. Grazie a lui ragazzi come Locatelli e Orfino stanno venendo forte nella Junior.
Insomma, senza di lui il BikeTrial italiano non sarebbe a questo livello. E questo va scritto!

Ora tutti a Rieti, Domenica 14 Luglio per la quarta di Campionato Italiano.
Poi dal 12 a 17 Agosto a Kramolin in Repubblica Ceca per il Campionato del Mondo.
Il terreno non sarà molto diverso da quello di Brumano. E chi è andato bene qui…

Ci vediamo là!

Federico Tarchi per BikeTrial Italia.

RISULTATI EBC 2019 

PHOTO GALLERY 1

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RISULTATI ITALIANO